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sabato 8 dicembre 2012

La mente (e il freddo) fa brutti scherzi

Mia mamma me lo avrà ripetuto cento o duecento volte...almeno...'Portati qualcosa di caldo, al massimo poi non lo metti'...
E io 'Nooo', testona, anche solo per non darle ragione, 'non ce n'è bisogno mamma lo vuoi capire o no?'. Forse, ma solo forse, avrei dovuto darle ascolto, almeno su questo punto. Sta di fatto che la gente mi diceva: 'Vai tranquilla alle Canarie fa sempre caldo, alle Canarie non piove mai, alle Canarie è sempre primavera!'. Sarà...ma allora perché io mi sono dovuta comprare un piumino per il letto? E anche una felpa nuova? Perché? Fa freddo! Negli ultimi giorni fa freddo, o meglio, fa freschino...o forse no? Che strani scherzi fa a volte la mente...

E' solo da qualche giorno che qui a Corralejo il sole non si vede e già la mente comincia a 'svalvolare' e a perdere colpi... e conti. Già non si ricorda più che solo martedì, martedì appena passato intendo, io e lei, la mia mente, siamo state un paio d'ore in piscina a prendere il sole, in costume. No, non se ne ricorda... E non si ricorda nemmeno che l'altro ieri, giovedì, abbiamo pranzato tutti e 3, Luca, la mia mente ed io, sul balcone. E sembra non ricordarsi nemmeno che, proprio ieri sera, ci siamo fatti una birra ghiacciata seduti in un tavolino all'aperto indossando solo un cardigan in cotone... no non se lo ricorda. In questo preciso momento sente freddo e tutto il resto sembra passare in secondo piano.

Facebook e Skype, intanto, mi informano che in Italia ha nevicato, mentre io qui mi lamento perché il termometro è sceso, per i miei gusti, un pò troppo sotto i 20 gradi...come è vero che ogni cosa è relativa e come è vero che ognuno di noi vede solo quello che vuol vedere... 

P.s. Naturalmente ogni insulto è ben accetto ;)

mercoledì 5 dicembre 2012

1, 2, 3 stella

Stare ferma e sentirmi felice, stare ferma e non avere bisogno di altro, non ci ero mai riuscita prima d'ora. Stare ferma, respirare e riuscire in qualche modo a quietare i pensieri, proprio come si dovrebbe fare quando si tenta, invano, di meditare. Quante volte ci avevo provato in passato senza successo, e quante volte ho creduto che non fosse nemmeno realmente possibile farlo. 

Stare ferma, semplicemente. Stare ferma, e nient'altro. Faccio perfino fatica a trovare le parole per descriverla, questa non-azione, e faccio fatica a trovare le parole per descriverne la sensazione, tanto mi è nuova. E' come un'emozione confortante, che nasce da dentro, e che ti tiene al riparo dalla necessità che a breve succeda qualcosa. E' come trovare rassicurante, anziché deprimente, il fatto che nel prossimo futuro niente succederà, niente cambierà. Quale stupore ho provato nello scoprire di esserne capace dopo un passato costellato di momenti trascorsi a non-vivere in attesa di qualcosa. 

Aspettare, rimandare, fissare una data alla mia felicità, quante volte l'ho fatto, quante volte ho vissuto in attesa di un momento, di una serata, di un weekend o di una telefonata, e quante volte ho vissuto in attesa di una tanto sospirata vacanza. Mi ripetevo che presto lo sarei stata felice, lo sarei stata non appena la condizione da me desiderata si fosse avverata. Fissavo una data e aspettavo, fissavo una data e vivevo come in stand-by in attesa che quel momento arrivasse.
 Quando... sarò felice...

E poi il momento arrivava e la maggior parte delle volte felice lo ero veramente, ma la felicità durava per talmente pochi istanti che spesso mi chiedevo se veramente era valsa la pena di aspettare così a lungo. A volte  poi a quegli istanti non faceva che seguire velocemente un nuovo Quando.

'E' assurdo pensare che giunti a un traguardo
 neanche ci arrivi e diventa un ricordo'

quante volte ho sentito risuonare le parole di Tiziano Ferro dentro di me.

Stare ferma. GRAZIE!

domenica 2 dicembre 2012

passato, Presente, futuro

'Ehi amore oggi c'è il sole, lo avevamo chiesto ricordi? Giù veloci dal letto e corriamo a lavorare che poi si va al mare'. 
Si lavora anche oggi che è domenica? Sì negli ultimi mesi si lavora anche la domenica, e con grande piacere anche, perché quando il lavoro c'è, ne si approfitta, perché quando il lavoro c'è, una vocina da dentro grida forte si può fare, grida forte si può rimanere qui a vivere, per sempre, qui nel paradiso terrestre. 

Lavoro per tutti noi significa soldi in entrata, e soldi in entrata significano per tutti noi meno paura, perché, diciamocelo pure, quando i soldi ci sono tutto sembra più facile e tutto sembra sorriderci almeno un pò di più mentre il detto 'i soldi non fanno la felicità' perde pian piano il suo potere. Quando i soldi ci sono, tanti o pochi che siano, tutti quei buoni propositi, tutte quelle belle frasi, tutti quelle dottrine spirituali che ci insegnano che alla base di tutto ci vuole una gran fiducia e che è fondamentale credere che l'Universo, o chi per esso, voglia sempre il meglio per noi, acquistano maggior significato e ci sembrano un pò meno alieni. 

'E' ora di uscire, vestiti leggeri, mi raccomando!' Tutti e due sentiamo forte la voglia di sole, la voglia di caldo, dopo le piogge dei giorni scorsi, 'Via che si va'. Qualcuno fa il bagno in piscina, yuppie, sarà sicuramente un inglese,  andiamo anche noi veloci verso il mare. Siamo a metà strada, una goccia, due...tre...un acquazzone tropicale, uff, freddo, improvviso e proprio nel punto in cui non c'è nemmeno un tettino sotto cui ripararsi; una macchina rallenta, evviva, siamo 'salvi', grazie, decidiamo di farci portare dai nuovi amici fino al porto perchè di tornare a casa proprio non se ne parla, siamo certi che il sole arriverà. 

E il sole arriva, proprio lì, ad illuminare il mare con tutti i suoi colori, e noi ci stendiamo sugli scogli e con i vestiti appesi accanto. Il calore aumenta e ci entra con prepotenza nella pelle, proprio come se sapesse che ne abbiamo bisogno, proprio come se si volesse prendere cura di noi. Non possiamo che ringraziare e amare ancora di più, non possiamo che riconoscere, nell'attimo che stiamo vivendo, la felicità più pura, non possiamo che non desiderare nient'altro che questo.

Le voci intorno a noi aumentano e ci chiediamo distratti che ore siano, boh, non lo sappiamo e poi cosa importa...come sarebbe diverso il mondo se il tempo non esistesse, come sarebbe diverso se davvero esistesse solo l'adesso...come sarebbe diverso se nessuno ci avesse 'insegnato' a distinguere un lunedì da un martedì e un dopo da un prima, e se nessuno ci avesse insegnato a distinguere un oggi da un giorno di Natale. Forse saremmo tutti più felici, senza tempo, e forse, ma solo forse, è proprio per quello che il tempo è stato inventato...