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domenica 20 luglio 2014

Giro Giro Mondo..

E' più di un anno che non scrivo un post sul mio amato blog, il motivo? Davvero non saprei, o meglio, non saprei che altro dire se non che ho vissuto una fase di piena ed emozionante tranquillità sulla mia isola (Fuerte), in cui la mia anima felice e serena non ha sentito pressoché alcuna necessità di scrivere per 'sgarbugliarsi'. Ma cosa succede ora? O meglio da una ventina o più di giorni a questa parte... Credo che questo passaggio letto pochi minuti fa sul sito di Nomadi Digitali possa racchiudere e spiegare perfettamente i miei pensieri attuali...
''Per questo Sara ha scelto uno stile di vita seminomade, ovvero preferisce spostarsi in un Paese e restarci per qualche tempo, finché le sue esigenze non cambiano, fino a che non sente il bisogno di spostarsi altrove.''

Ebbene sì, questo è il motivo che mi sta portando a scrivere nuovamente, il mio cuore seminomade (semi?) sente il bisogno di spostarsi ancora, e la mia anima ha la forte necessità di essere un'altra volta sgarbugliata.

L'ultimo mio post si chiudeva con queste parole:
''Oggi, o forse ieri, mi sono resa conto di una cosa, mi sono accorta, proprio come se nella mia anima si fosse accesa una lucetta, che in tutta la mia vita, fin da quando ero bambina, c'è sempre stato un filo conduttore, un unico ed immancabile 'So cosa voglio', che mi ha accompagnata in tutte le età: il voler girare il mondo. E per questo lancio il mio messaggio all'universo e lo ringrazio per avermi messo su questo meraviglioso cammino preparativo.
Grazie :)''

Cosa faccio ora di queste mie 'certezze', colgo l'attimo? Ad oggi le antenne sono state drizzate, ho iniziato a leggere, informarmi, cercare di capire e naturalmente...sto cercando di prendere nuovamente la paura per le corna! Dicono che una delle principali virtù di un nomade digitale deve necessariamente essere la disciplina, chissà se questo assunto varrà anche per i simil seminomadi? 
Intanto proseguo con il mio scanning del mondo! Grazie, Grazie, Grazie! :)
P.s. Ale, Barbara, vi dobbiamo parlare! 

sabato 23 febbraio 2013

Semplicità e Felicità

Siamo sull'isola da quasi quattro mesi, ma ancora in quella zona non ci eravamo mai stati, là a Corralejo, proprio dietro alle grandi pale eoliche che danno corrente al desalinizzatore. Come dice P. lì Lanzarote ti sembra davvero a portata di sguardo e hai l'idea che tirando un sasso tu possa colpire qualcuno che sta facendo i tuoi stessi pensieri, dall'altra parte. Le onde si infrangono fragorose e il mare assume delle sfumature di blu tanto intense da rimanerti impresse nella mente.

La roccia è nera, lavica e qualche cespuglio verde e fiorellini lilla le fanno da decoro. Quando il sole batte il cielo blu ti avvolge e l'aria del mare decide il ritmo del tuo respiro. Sulla destra Corralejo, bianca e bassa, con qualche dettaglio colorato, anche da lontano sembra davvero bella quanto lo è nella realtà. I gabbiani e qualche filo da pesca portato dal mare.

Un ragazzo viene verso di noi, che camminiamo lungo un sentiero sterrato, un computer sotto braccio e un piccolo cane festoso libero al suo fianco. Proseguiamo e in poche decine di metri ci imbattiamo in un paio di macchine parcheggiate e in un paio di casine. Dico casine e non baracche, come forse andrebbero chiamate, perché a me è così che sono apparse.

In mezzo a quello che in tanti definirebbero 'nulla' due casine fatte di sassi, quegli stessi sassi di lava che io tento di evitare camminando per non stortarmi una caviglia :) Sassi impilati con cura, qualche legno di ripiego, assi e persino dei vetri a formare delle finestre. C'è addirittura un piccolo dehors, anch'esso fatto di piccole pietre impilate, dietro cui ripararsi quando il vento tira troppo forte.

Non c'è luce, nè acqua là, e probabilmente nemmeno tasse di soggiorno o Imu da pagare. Ci sono 4 persone nel dehors, giovani, in costume, ridono sotto al sole e mangiano e bevono qualcosa in compagnia. Chissà se sono loro gli abitanti della casa? Chissà se vivono lì ogni giorno dell'anno? E come fanno per il bagno?

Io mi riempio di domande e vorrei per un attimo sentire una voce che mi chieda di unirmi a quel tavolo e che mi racconti una storia che ho tanta voglia di sentire. Una storia di libertà, autenticità e felicità.

Ci sono degli oggetti probabilmente portati dal mare a decorare quelle casine. Una boa, un pezzo di legno colorato, una corda annodata, sono davvero belle ed io ne rimango oltremodo affascinata.

Chissà quale sarà il mio destino e cosa mi aspetta? Chissà se anch'io un giorno deciderò/riuscirò a spogliarmi di tutto ciò che non è necessario? E come sarà vivere con il ritmo della luce naturale anziché di quella artificiale? Dormire nel silenzio delle onde. Della natura.

Per ora torno a casa, contenta delle mie scelte e un pò più sicura di me, sento che sono sulla strada giusta. Sento la mia anima gridare forte che la felicità è da questa parte.

sabato 15 dicembre 2012

Persone e Felicità

Chi non vuole esserci 
non c'è nemmeno se ti ci siedi accanto. 
Chi c'è, c'è anche quando credi che non ci sia.

E' a te che penso mentre scrivo questa frase e tu lo sai...

Quanto è importante e meraviglioso condividere e quanto è importante e meraviglioso sentirsi parte di qualcosa! Io per prima ne sento ogni giorno forte il bisogno.

C'è una cosa, tra le tante, che amo intensamente qui a Fuerte, una cosa che sento molto mia, che apprezzo, e per cui ringrazio, ogni giorno, da quando sono arrivata, le persone...

Tutte le persone, in generale, ed alcune persone in particolare... Quelle che incontro quando esco di casa, per esempio, o quelle di cui, mentre lavoro, sento le voci. Quelle che incontro quando percorro i sentieri del villaggio in cui vivo, o quelle che con un cenno della mano mi salutano dall'altra parte della strada. Quelle che mi danno uno strappo a casa quando mi incontrano 'carica' al supermercato, o quelle che si impietosiscono vedendomi correre 'zuppa' sotto la pioggia. Sono le persone che per 'caso' bussano alla mia porta perché proprio oggi hanno sperimentato una novità in cucina. 

Persone, semplicemente persone, italiani, che come me, sono venuti da poco a vivere qui nel villaggio. Italiani che hanno deciso di voler provare a ritrovare se stessi, italiani che hanno deciso di provare a rinascere tra le palme. E basta un 'Ciao', un 'Come stai?', un 'Oggi il tempo è...' per entrare in sintonia, perché tutti qui abbiamo le stesse esigenze, gli stessi sogni, gli stessi bisogni e, soprattutto, le stesse sottili paure...

E' difficile spiegare a chi è rimasto a casa che qui sentirsi soli non è facile, menomale, semplicemente perché qui soli non lo siamo. E' difficile spiegare che basta fare un passo, o al massimo due, per trovare una persona sola e 'nuda' proprio come te. Una persona che ha lasciato il certo per l'incerto, una persona che ora, finalmente, si sente pronta a mettere di nuovo sul tavolo se stessa. Una persona che ha accettato di lasciare a casa chi era per imparare, col tempo, a scoprire chi sarà. 

E' difficile spiegarlo a chi è rimasto a casa, ma qui soli non si è.
   

domenica 28 ottobre 2012

Conto alla rovescia


Here we are, yuppie, meno di 48 ore alla partenza, meno di 48 ore ad una nuova felicità, alle 14.25 di martedì 5 valigie e 2 anime spiccheranno 'finalmente' il volo! Grazie. Grazie all'Universo, grazie a Luca, grazie a me stessa e soprattutto grazie a tutte le persone che con i propri comportamenti, le proprie parole, nel bene e perché no anche nel male, stanno contribuendo a rafforzare la nostra sensazione di aver fatto la scelta giusta. 

Ieri sera ho salutato la mia mamma, ha pianto, ma ha capito, e come la migliore delle mamme mi ha detto che 'quando e se' avrò bisogno lei, loro, ci saranno. Mio papà, più forte, ha scelto di volerci accompagnare all'aeroporto quindi il delicato arrivederci padre/figlia è rimandato a martedì, domani invece sarà la volta della mamma di Luca, la più dura, la più contraria alla nostra scelta, perché estremamente lontana dal suo modo di essere, ma anche lei pronta a sostenerci per saperci felici.
In questi giorni la domanda più frequente, la più gettonata, postaci da chiunque incontrassimo, amici, parenti, conoscenti e sconosciuti è stata, a nostra sorpresa: 'Ma tornerete per Natale?'. Tornare per Natale? Ma che domanda è? Devo ancora partire. E poi perché mai dovrei tornare per Natale? Questa è stata la risposta data ogni volta dalla mia anima al mio interno, solo al mio interno giuro. Ed in effetti, in pratica, pensandoci bene, sarò davvero quasi appena partita, quindi no, direi proprio di no, non tornerò...e poi sarà il mio primo Natale al caldo, al mare, al sole, esotico, nuovo, diverso, nostro...no, no, riconfermo che non torneremo per cui, se proprio pensate che non se ne possa fare a meno ;)...venite voi, io vi aspetto tutti lì!

lunedì 22 ottobre 2012

Genitori, partenza, infelicità e FELICITA'

Mai come nel leggere i vostri commenti ai miei post mi sono resa conto di avere così tante anime gemelle nel mondo...vi leggo e nelle vostre parole mi leggo...GRAZIE.
Ed è a voi che vorrei chiedere un aiuto in questo momento, un consiglio sincero, ed anche solo nella mia mente, è a voi che scrivo...
Tutto è perfetto in questo periodo della mia vita, l'universo mi assiste e anche quando qualcosa sembra non girare nel verso giusto, con la giusta pazienza, la giusta dose di sana fiducia, riesco, nell'arco di un breve tempo successivo, ad unire i puntini, propri come diceva Steve Jobs, e tutto sembra prendere di nuovo forma, tutto sembra spiegarsi. In questo momento così speciale e così voluto una sola cosa nella mia anima non riesce a trovare una sua collocazione, un'accettazione: il dolore dei miei genitori per la mia partenza. 
Nel momento in cui gli ho dato la notizia infatti, mesi fa, tutto sembrava andato 'via liscio', fin troppo forse, ma ora con l'avvicinarsi dell'ora 'X' le cose stanno lentamente cambiando...in peggio. Sono felici per me, certo che lo sono, ma sono in modo più assoluto più infelici per loro, ed io riesco davvero male a gestire questa emozione e dentro di me ogni giorno ne soffro.
Il mio cuore mi dice vai, me lo grida, a squarcia gola, me lo ha sempre gridato, e mai, nemmeno per un secondo ho considerato l'ipotesi di non ascoltarlo, ma...
Io qui, a Milano, dove vivono loro, sono infelice e io, sempre io, voglio seguire i miei sogni, e questa volta intendo davvero farlo. Ma loro...quanto vorrei che ne avessero anche loro di sogni e quanto vorrei che scegliessero di seguirli, per essere io FELICE per loro.

venerdì 19 ottobre 2012

La mia Fuerteventura

Ebbene sì, lo ammetto, ho deciso di andarci a vivere, a Fuerteventura, senza esserci mai stata prima, qualcuno mi starà già dando della pazza, e molto probabilmente ha ragione, e qualcun altro starà dicendo che che sono un'incosciente... e molto probabilmente ha ragione ;)

In realtà, dentro di me, è come se ci fossi stata più e più volte, decine o centinaia, perché la sogno da anni, più o meno quindici direi, e per ben due volte sono stata vicinissima all'andarci veramente,  ma poi, la vita, mi ha portata in altre mete  lontane senza mai farmela concretamente 'assaporare', nemmeno una volta. Al di fuori della mia fervidissima immaginazione e dei tanti racconti letti quindi, non ho nessuna informazione certa, nessuna esperienza concreta, realmente vissuta.

Devo comunque riconoscere che la scelta di trasferirmici non è stata solo una scelta di cuore, di feeling emozionale, ma anche di estrema e rilevante praticità. Come chiunque voglia fuggire dall'Italia ben sa infatti, oggi come oggi, non è affatto facile districarsi nella burocrazia dei visti e dei permessi di soggiorno. Anche Australia, Messico e Fiji erano tra le destinazioni a me più care, ma solo la nostra 'mamma Europa' mi permette, per ora, di vivere lontana da casa senza sentirmi come un topo clandestino e senza dover affrontare soprattutto eccessivi ed estenuanti formalismi doganali. 

Fuerteventura è quindi per me una sorta di mix perfetto tra razionalità e passione, tra  funzionalità ed esotismo ed è la sede perfetta, credo, per quello stile di vita rilassato a cui aspiro da sempre. Un basso costo della vita, una popolazione eterogenea ed un mare cristallino, su cui 365 giorni all'anno si riflettono sole e cielo azzurro, contribuiscono poi a fare di lei, della mia Fuerte, proprio quello che la mia pazza anima sta cercando...

giovedì 18 ottobre 2012

Indiani cherokee, sciamani, balene...

Tutto procede, per il meglio :), siamo praticamente pronti, manca solo il saltare sulle valigie, quattro, per riuscire a chiuderle. Le prime farfalle nello stomaco, puntuali, si fanno sentire mentre cerchiamo di organizzare al meglio gli ultimi dettagli. Devo ammettere che l'essere riusciti a crearci una piccola rendita online, seppur non sia affatto garantita, ci ha permesso di scrollarci di dosso buona parte delle paure...non che ne avessimo tante, ma qualcuna in fondo c'era. Trovarci in un mondo nuovo e allo stesso tempo avere l'urgenza di trovarci subito un lavoro per poter arrivare con tranquillità a fine mese infatti, non ci avrebbe permesso di affrontare i primi giorni con la stessa tranquillità e spensieratezza con cui lo faremo ora. Sono solo pochi soldi, una piccola entrata, e come dicevo prima non garantita, ma sono sufficienti a calmare le acque agitate della mente.
La nostra avventura da nomadi digitali come sapete è iniziata poco più di due mesi fa, ma, come raccontavo qualche giorno fa, mi ha permesso di capire che con la giusta dose di voglia, di determinazione e di testardaggine (ed io di testardaggine ne ho da vendere)...se po fà.

Qualche ora fa ho ricevuto una chiamata importante via Skype da parte di due amici, di quelli speciali, che lo scorso 25 settembre sono partiti alla scoperta del mondo. Entrambi ultra quarantenni ed entrambi abbastanza pazzi per farlo, hanno scelto di prendersi un anno sabbatico e di lasciarsi trasportare dagli eventi e dagli aerei intorno al mondo, senza meta. Dopo poco più di tre settimane dalla loro partenza, sono felici e hanno già un diario pieno di esperienze che varrà la pena di raccontare e che gli stanno toccando l'anima nel profondo. Indiani cherokee, sciamani e balene sono solo 3 tra i tanti argomenti di cui abbiamo parlato nella nostra 'skyppata'. Quante emozioni, quanto trasporto e quanta vita nelle loro parole. E tra poco tocca a me...

mercoledì 19 settembre 2012

Burocrazia, stress, studio e tanta FELICITA'

Fuerteventura, comincio davvero a non vedere l'ora di arrivare :) 

L'improvviso abbassamento delle temperature, questo cielo grigio e umido che odora di autunno, l'imbattermi nella più noiosa burocrazia e l'avvicinarsi del tanto agognato traguardo stanno facendo lievitare a dismisura la mia voglia di partenza. Ne ho proprio voglia, sono pronta. 

Gli ultimi giorni in Toscana sono per lo più destinati alla disdetta delle utenze,  alla pulizia della casa e al saltare sulle valigie nel vano tentativo di chiuderle. Luce, acqua, gas e rifiuti mi hanno inghiottita nelle 7 fatiche di Asterix e, cercando di fare tutto per tempo, vengo quotidianamente rimbalzata da un ufficio all'altro come una pallina in un flipper, per darvi un'idea diciamo che potrei sicuramente aiutare 'I soliti idioti' nelle loro future sceneggiature, avete presente vero la gag dell'ufficio postale? Nel frattempo studio inglese, spagnolo e porto avanti la mia ricerca di nomade digitale, oltre naturalmente a quella sulla felicità, creandomi profili sui siti web che danno servizi in outsorcing, scrivendo qualche testo promozionale e facendo i primi lavoretti volti a crearmi una 'carriera' nel web. Posso senza ombra di dubbio dire di essere piuttosto stanca e anche di avere un livello di stress piuttosto elevato.

Ma basta davvero poco per  ritrovare energia, mi basta fermarmi a pensare che tra meno di 45 giorni si parte e che tutto da allora sarà diverso: il clima prima di tutto e per una persona metereopatica come me questo vuol dire davvero tanto, e poi il mare, la spiaggia, le nuove conoscenze, lo stile di vita più rilassato, la multiculturalità dell'isola e non ultime naturalmente la completa assenza di bollette da pagare e utenze da attivare ;) 

Nelle scorse settimane abbiamo pensato di organizzare un weekend lungo a Fuerteventura, verso fine novembre, aperto a chiunque come me, abbia voglia di cambiare vita, di mollare tutto e di andare alla ricerca di una vita migliore, lo abbiamo immaginato e creato pensando di permettere a chiunque di venire a visitare l'isola, in questo modo ci sarà la possibilità di conoscerci di persona e di poter vedere con i propri occhi quale potrebbe essere il proprio futuro a partire dalla casa in cui abitare fino alle nuove amicizie da costruire e alle scuole dove mandare i propri figli. 

Per me sarebbe davvero un enorme piacere conoscerci, conoscervi, perché ci sono alcuni momenti, in cui più che in altri, noi 'cittadini del mondo', noi 'sognatori', noi 'ricercatori della vera felicità' abbiamo bisogno l'uno dell'altro e questo per me è uno di quei momenti. Quindi mi raccomando se volete scrivetemi :) io vi aspetto là, a braccia e cuore aperti.


lunedì 27 agosto 2012

Oggetti e Felicità

Stiamo per festeggiare il primo mesiversario dello 'svuota casa disperatamente' e possiamo tirare le prime somme, ottime direi. Non lo avrei mai detto, un mese fa, ma tutto è stato semplice e per alcuni aspetti anche divertente. Come dice Vadim Zeland quando scegli la porta giusta, attraversarla sarà una passeggiata, e così è stato, tutto è sembrato rotolare con facilità estrema, ho potuto toccare con mano il benestare dell'universo. La mia scelta è piaciuta :)

Se mi guardo in giro ci sono ancora molti mobili ed oggetti di cui dovrò liberarmi, ma altri se ne sono andati, per non tornare più. In questo mese ho conosciuto tantissime persone e ad ognuno ho venduto qualcosa di me, qualcosa scelto e vissuto da me. Ognuno di loro mi ha lasciato qualcosa in cambio (non solo economicamente parlando ;), un sorriso, una parola, a volte un sospiro, e ho avuto una piacevole conferma: amare le persone porta amore.

Fino a pochi giorni fa era stato facile 'liberarsi' del 'superfluo', ma ora che siamo agli sgoccioli, ora che stiamo cominciando ad intaccare anche gli oggetti più personali, più intimi, quelli che sono con me da più tempo, comincia già ad affiorare qualche emozione nostalgica. Quanti ricordi sono racchiusi in tutto ciò che ci circonda, quante belle emozioni sanno rievocare alcuni oggetti. Una vocina mi dice che forse da alcuni di loro non riuscirò a staccarmi, non vorrò lasciarli e, bagaglio permettendo, mi accompagneranno nella mia nuova vita.

Ho ancora un mese per rifletterci, per decidere se sia giusto eliminare qualsiasi attaccamento al passato o se dare retta al cuore e portare con me quelle 'cianfrusaglie' che hanno la capacità di farmi sentire a casa, proprio come quella calamita sul frigo a forma di topo su di un pezzo di formaggio o come quella bambolina di legno appesa alla porta di ingresso. 
Credo che mi toccherà noleggiare una nave cargo...


lunedì 20 agosto 2012

Credere troppo o credere troppo poco?

Questa mattina ho avuto un risveglio particolarmente felice, pur essendo lunedì, grazie alla lettura di una frase, ho voglia quindi di condividerla sperando che abbia su di voi lo stesso benefico effetto.

   'Si corre lo stesso rischio a credere troppo che a credere troppo poco' 

E' una frase scritta da Denis Diderot, nel lontano 1757, ma a mio parere assolutamente attuale. La trovo magnifica nella sua semplicità e davvero di grande aiuto e supporto per tutti coloro, che come me, stanno per compiere delle scelte decisive, in cui la fiducia e la fede (non quella religiosa) sono ingredienti importanti. Venendo da un fine settimana per la mia anima un pò tormentato e pesante è stata per me di grande impatto positivo. Come vi avevo detto in precedenza esistono moltissimi siti web, nati negli ultimi anni   (gli anni della grande fuga ;) con la funzione di supportare i sognatori di una vita oltre confine, curiosandovi, negli ultimi giorni, ho avuto la sfortuna di leggere un buon numero di post dalla visione prettamente negativa, pessimistica, distruttiva e per nulla costruttiva. Un intero esercito di autori atti a sconsigliare, far desistere e cambiare idea chiunque stesse leggendo e contemporaneamente pensando di trasferirsi altrove, in particolare se la meta ambita era la mia amata Spagna. Insomma, dei veri disfattisti senza possibilità di replica, ma non sarà che almeno alcuni di loro stiano credendo davvero troppo poco per poter vedere realizzati i loro sogni? Tra le righe era facilmente percepibile una gran quantità di frustrazione e rabbia, come pronte ad uscire dallo schermo del computer e bloccare ogni speranza dei lettori. Ho avuto paura
Normalmente i miei sogni di mollare tutto e cambiare vita riescono a rimanere indenni a questi attacchi 'terroristici', ma c'è una parte della mia anima, la più insicura, che non può fare a meno di porsi delle domande...e se avessero ragione loro? Se nel mondo fosse veramente tutto così nero come loro lo descrivono, ancora più nero che nella nostra attuale condizione italiana di persone sfruttate e deluse da una situazione politica ed economica imbarazzante? 
Fortunatamente ciò che queste persone, questi demolitori di sogni e di speranze, non capiscono è che né io né altri siamo alla ricerca di un paradiso perfetto, né crediamo e pretendiamo che esista, non viviamo nell'illusione di trovare altrove una miniera d'oro, un lavoro idilliaco o una sicurezza eterna. Noi la sicurezza non la stiamo proprio cercando perché abbiamo avuto un'intuizione, abbiamo capito, svegliandoci una mattina, che quella nessuno te la può dare, non è in vendita, non la si può né vincere, né sottrarre, la si può trovare solo dentro di se. Quello che noi stiamo cercando è la vita. Una vita fatta di semplicità originali, sana, tranquilla, pacifica, vera, del tutto dissimile da quella attuale. Chi come me sta cercando la propria strada sa e desidera abbandonare la continua e stritolante ricerca del superfluo perché ha capito che non è lì che la felicità si nasconde, la felicità è altrove. E' nei sorrisi, nella disponibilità, nell'affetto, nei tempi senza fretta, nella condivisione e nella generosità. Sicuramente un clima favorevole ed una vita in riva al mare sono il sogno di molti e sono fattori importanti che aiutano a maturare una decisione, ma non sono l'ingrediente essenziale, quello che ci fa spingere il bottone rosso (eject) della decisione definitiva, quello che ci porta ad acquistare un giorno un biglietto di sola andata per il futuro. Quegli ingredienti sono altri: l'amore, la pace, l'armonia, la tranquillità. Io personalmente ho scelto e scelgo ogni giorno di correre il rischio e di credere troppo anziché troppo poco. 

giovedì 16 agosto 2012

Chi ha ragione?

Purtroppo la nostra società (sbaglio o sembra essere sempre lei la colpevole) ci educa quotidianamente, con ogni mezzo, solo al colore bianco e al colore nero, all'avere ragione o all'avere torto, al sì o al no, e ognuno di noi fatica a riconoscere che possa esistere il colore grigio, la via di mezzo e perfino il nì. Questo va ad aggiungersi alla nostra già limitata capacità di comprendere che tutto ciò che percepiamo non è che un nostro punto di vista, altamente personale, filtrato dalle innumerevoli esperienze precedenti, dall'educazione e dal momento, e che non rappresenta mai l'assoluta verità. 
Eppure, pur sapendolo, e parzialmente capendolo, mi ritrovo a chiedermi a gran voce, dentro di me, chi abbia ragione. Chi? E perché? Ho forse ragione io che sto vivendo la mia vita alla ricerca spasmodica di una sorta di Sacro Graal, in continua evoluzione e cambiamento, senza radici né certezze o forse ha ragione chi invece vive il proprio presente e la propria routine quotidiana con una sorta di placida e gradevole serenità, a me sconosciuta da sempre? Chi ha ragione, ma soprattutto chi sta meglio? Chi meglio ha interpretato e capito il concetto di inevitabilità, chi sta vivendo al cento per cento, chi è sempre il miglior se stesso? Io, loro, nessuno? 
Molto probabilmente mi sto ponendo delle domande inutili e pretenziose, dettate dai tanti dubbi, dalle tante paure che la mia mente sceglie di regalarmi ogni giorno, ma perché non riesco a smettere di domandarmelo? La mia anima tenta con forza di trovare una risposta. Senza trovarla.
C'è chi dice che mollare tutto e andarsene alla ricerca di una vita migliore comporti coraggio, risolutezza e audacia, io invece spesso (sempre?) mi sento come un piccolo coniglio che corre tra i forti e saggi alberi del bosco verso un qualcosa che forse non esiste, mentre tutti coloro che decidono di rimanere e di affrontare quella vita che ci viene presentata ogni giorno come tale mi appaiono come i reali supereroi (i saggi alberi), come coloro che realmente accettano il prezzo da pagare e soprattutto lo pagano, senza fuggire. Mi sento così bambina e li vedo così adulti. Non posso che riconoscere con tutta onestà che sono davvero eroici loro e fermarmi ad ammirarli stupita e maldestra, mentre il mio cuore di coniglio continua a gridarmi forte CORRI!

martedì 14 agosto 2012

Fuga o progetto?

Nei giorni scorsi ho letto un articolo molto bello scritto da una ragazza che come me ha deciso di 'mollare tutto' e partire. Nel raccontare la sua storia e se stessa ha usato più volte due parole: fuga e progetto, la sua idea è che per riuscire nella nostra missione, la ricerca della felicità, magari con una nuova vita oltreconfine, sia fondamentale avere un progetto molto più che essere in fuga da qualcosa. Solo così i nostri sogni avranno buone probabilità di avverarsi. 
Beh, non posso che essere d'accordo, come avevo già scritto qualche settimana fa infatti, ho deciso di voler concentrare la mia attenzione, d'ora in avanti, sul COSA VOGLIO e mai più sul cosa non voglio, avendolo fatto per troppo tempo in passato. Mi fermo allora per un secondo a pensare e mi accorgo con gioia che la mia idea di nuova vita stia piano piano, giorno dopo giorno, diventando un vero progetto, i mattoncini come nel Tetris si stanno incastrando sempre più velocemente e l'entusiasmo è in grandissima crescita. Fin qui tutto bene quindi, ma come andiamo in tutti gli altri aspetti della vita?  Sto guardando avanti, verso un progetto, o mi comporto ancora come se guardassi nello specchietto retrovisore, sono ancora in fuga da qualcosa?
Faccio un'analisi veloce e mi chiedo: riesco ad essere focalizzata in tutte le mie azioni cercando il meglio per me e agendo di conseguenza anziché pre-occuparmi (occuparmi prima) per ciò che potrebbe accadere e magari mai accadrà? Evito di fare continui paragoni con altre situazioni o con gli altri? Riesco a vivere ogni giorno come se fosse unico senza farmi eccessivamente condizionare da quelli precedenti? Riesco a mantenere alta la mia energia godendo di tutto ciò che di bello ho intorno invece che bruciarla dando troppa attenzione sempre e solo a cosa non va o a cosa potrebbe andare meglio? Riesco a vivere i rapporti con le persone che mi stanno accanto come un dono portentoso e non come un fatto dovuto? Riesco a non farmi abbattere da un'inezia e a gioire non solo per eventi di portata gigantesca? Probabilmente la risposta a molte di queste domande è no, non riesco, ma c'è chi dice che accorgersi di avere un problema è come essere già a metà della soluzione. Speriamo sia vero ;)

martedì 7 agosto 2012

Ma sarà tutto vero?

Sta succedendo davvero? Davvero la mia vita sta nuovamente per cambiare rotta, sto di nuovo per mollare tutto? E stavolta davvero sto per andare oltre confine? In un posto in cui parlano una lingua che non conosco e la cui cultura è parecchio differente dalla mia? Dalla mia cultura di milanese intendo... Ebbene sì sembra che stia accadendo davvero o per lo meno il mio appartamento la pensa così visto che buona parte dei mobili se ne sono andati e che sulle pareti sembra capeggiare la scritta 'work in progress'. Sì è così si va. 

Credo di essermene realmente resa conto solo ieri sera quando parlando con un amico ho realizzato che non sto andando in vacanza, io sto per iniziare una nuova vita oltre confine, il mio mondo sta per spostarsi di qualche migliaio di chilometri più a sud ovest. Il fatto di dover aprire un conto in banca in loco mi ha aperto gli occhi e mi ha catapultata nel futuro, la mia immaginazione mi ha regalato un'immagine di una nuova me, una me che vive su un'isola stupenda, in un paese assolato, una me nuova, con una vita da costruire, con una nuova lingua nei pensieri e tanto nuovo amore da dare e ricevere. Nuove esperienze, nuove gioie, nuove avventure e nuove soluzioni da trovare. Il tutto con accanto a me la persona che amo di più al mondo. 

Sono FELICE e ringrazio l'universo per avermi dato questa opportunità e me stessa per aver avuto la forza di coglierla. GRAZIE!

lunedì 30 luglio 2012

Il SUPERFLUO ci imprigiona, cerco disperatamente la chiave della libertà

La decisione è stata presa, a breve si parte, l'anima timidamente esulta. Ora come ora però è la ragione ad avere il sopravvento materializzando il mostro delle mie paure, è ora di lasciare il vecchio per il nuovo, traduzione: è ora di svuotare tutto l'appartamento con l'utopico obiettivo di rimanere con il minimo indispensabile e racchiuderlo poi in un paio di bagagli che verranno, fortunati loro, via con me. Per buona sorte non ho una grande casa, ma in qualche modo sono riuscita comunque ad accumulare tante cose, tanti oggetti  ed ora i miei ultimi 8 anni di accumuli mi guardano minacciosi in ogni stanza. Me ne devo liberare e pure alla svelta.
Nel frattempo cerco di imparare la lezione e riprometto a me stessa che d'ora in poi eviterò di cadere nella trappola infernale dell'amato/odiato consumismo e di trascorrere ore davanti agli scaffali delle inutilità. Le stesse inutilità che una volta portate a casa diverranno, a breve, troppo breve, solo un altro oggetto da spolverare. Ma da oggi smetto! Do il benvenuto al minimalismo estremo e la crisi, almeno in questo ;) aiuta. Tornando per un attimo seria devo riconoscere che una delle cose che ho capito durante il mio percorso di ricerca della felicità è proprio che gli oggetti in sé non la fanno, se non per un tempo veramente troppo breve. Starò diventando saggia o starò solo affrontando un trasloco?

giovedì 19 luglio 2012

Cambio vita, MOLLO TUTTO e vado a guidare un trattore

Quanti degli uomini, e forse anche qualche donna, membri della nostra famiglia o della nostra schiera di amici e conoscenti hanno pronunciato almeno una volta la frase: 'Quasi quasi mollo tutto e vado a guidare un trattore in campagna'? Molti non è vero? E forse ultimamente qualcuno in più della media.

Solitamente, chi in un attimo di sconforto pronuncia una frase di questo tipo, si sente prigioniero di una vita che una qualche parte di sé, talvolta la più vera, non riesce, nonostante gli sforzi quotidiani, ad accettare totalmente come propria, una vita spesso troppo piena di responsabilità, legami e scadenze che non è ben sicuro di aver spontaneamente scelto

Pensare che oggi è così, ma domani andrà sicuramente meglio è, per la maggior parte del tempo, di conforto e di grande aiuto, ma ci sono dei momenti in cui quel domani sembra essere troppo lontano, momenti in cui ci fermiamo a tirare una riga e non siamo soddisfatti del risultato ottenuto, momenti in cui quella vocina dentro di noi comincia a lamentarsi del tempo passato, ma non realmente vissuto come volevamo e che vorremmo con qualche magico modulo poter richiedere indietro. 

Da recenti sondaggi (canale satellitare Marcopolo) sono oltre il 50% gli italiani che sarebbero pronti a mollare tutto in caso di vincita di grosse somme di denaro. Allora io mi chiedo da quando e perché la ricerca della nostra felicità è diventata una variabile direttamente proporzionale ai soldi? Che ne è stato del detto i soldi non fanno la felicità? E non ultimo, di quali cifre stiamo parlando, quanti soldi mai ci vorranno per mollare tutto e andare a guidare un trattore in campagna? 

martedì 17 luglio 2012

Chi vorrebbe vivere in vacanza?

Le ricerche per diventare nomadi digitali continuano instancabili. Le opportunità sono molte e diverse tra loro, si tratta 'solo' di definire con chiarezza quali siano le proprie competenze e capacità e poi lanciarsi a grandi passi all'avventura. Anche le opinioni al riguardo sono molte, qualcuno cerca di incoraggiare chi decide di avvicinarsi a questo mondo virtuale, qualcuno invece, al contrari, grida alla truffa asserendo che sia praticamente impossibile guadagnare realmente con queste nuove professioni. Una cosa è certa in molto ci stanno provando, spinti anche dalla difficile situazione economica e dalla mancanza di lavoro 'classico', ma sembra che nessuno in realtà sappia quanti alla fine veramente riescano. Sarà forse che chi veramente guadagna è impegnato a farlo e non ha tempo per forum e labirinti di commenti? Può darsi.

Oltre alla possibilità di gestirsi orari e progetti questo tipo di impiego permette, come abbiamo già detto, di lavorare da qualsiasi posto nel mondo a patto di avere una connessione internet e una rete elettrica a cui attaccarsi. 

Torniamo quindi a parlare di spiagge e vita vista mare, tenendo naturalmente in considerazione che, minori saranno le nostre spese, minori saranno le ore da trascorrere davanti ad una tastiera. Che ne direste, dati questi presupposti, di stabilire la propria dimora all'interno di un villaggio turistico con piscina, situato a poche centinaia di metri dal mare, per la veramente modica cifra di 390 euro al mese spese incluse? Chi vorrebbe vivere in in villaggio vacanze tutto l'anno? IOOOO!!!